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ETIMOLOGIA TOPONIMI ALES

 

PREFAZIONE

 

Con la presente ricerca si Ŕ inteso ricostruire e recuperare i nomi di luogo del territorio alerese nel XIX sec., in considerazione del fatto che essi, in parte scomparsi o mutati nella toponomastica ufficiale odierna, contribuiscono a svelare i segreti di un mondo che oramai Ŕ svanito e che rimane solo nella memoria dei nostri anziani.

 I risultati dello studio si basano sull'esame delle fonti documentarie, costituite dal Sommarione dei beni rurali (1864) e dalle carte dei secc. XVIII- XIX giacenti nell'Archivio diocesano (cfr. Fonti), puntualmente confrontate con le testimonianze orali. Naturalmente non Ŕ stato un lavoro esente da difficoltÓ, considerando che spesso la documentazione scritta presenta trascrizioni errate, fusioni di vocaboli in origine separati, trasformazioni fonetiche dovute al fraintendimento o all'incomprensione del significato reale, vocaboli estranei che accompagnano il toponimo vero e proprio, ispanizzazioni o italianizzazioni. Tuttavia, attraverso il confronto con le testimonianze orali, la conoscenza della varietÓ linguistica locale, la comparazione con la toponomastica regionale, la visione diretta dei luoghi, Ŕ stato possibile ipotizzare la veste fonetica e l'etimologia esatta per la maggior parte dei toponimi. A questo riguardo strumento fondamentale di indagine Ŕ stato il Dizionario etimologico sardo di Max Leopold Wagner (cfr. Bibliografia), da cui sono state ricavate le definizioni per ogni lemma, tranne in alcuni casi per i quali comunque sono state indicate le fonti bibliografiche.

 ╚ opportuno specificare che si Ŕ cercato di dare una traduzione italiana del toponimo il pi¨ letterale possibile, perchÚ ne fosse subito evidente il significato complessivo.

Si Ŕ evitato di spiegare e commentare in modo superfluo i toponimi di chiaro significato, per lo pi¨ fitonimi e antroponimi, per i quali in ogni caso Ŕ stata data la traduzione e la derivazione etimologica. Per evitare inutili ripetizioni, il lemma presente pi¨ volte di seguito Ŕ stato esaminato solamente alla sua prima attestazione.

La necessitÓ di una consultazione pratica che facesse riferimento immediato alla carta topografica ha determinato l'esposizione del repertorio toponomastico in ordine alfabetico, piuttosto che secondo la consueta trattazione per tipologia (agiotoponimi, antroponimi, fitonimi, oronimi, etc.).

Naturalmente con la presente ricerca non si Ŕ avuta la pretesa di trattare in modo esauriente un argomento che per la sua complessitÓ e vastitÓ richiederebbe tempi di indagine maggiori, ma si Ŕ mirato soprattutto a far riflettere sull'utilitÓ che assume un'analisi di questo tipo ai fini della riscoperta e della valorizzazione della tradizione alerese, con la segreta speranza, inoltre, di aver apportato un piccolo contributo agli studi sulla cultura sarda.  

La mia gratitudine va alla signora Teresa Marongiu e ai sigg. Davide Atzei, Antonio Coni e Giuseppe Pisanu per l'insostituibile aiuto dato nell'individuazione dell'esatta ubicazione delle localitÓ esaminate e nella trascrizione della genuina pronuncia alerese, ma soprattutto per avermi descritto un mondo di cui oggi si Ŕ conservato, purtroppo, solo un pallido ricordo.

Ringraziamenti particolari, infine, vanno alla prof.ssa Maria Lucia Ortu, al prof. Antonio Piras e al prof. Giuseppe Rosas per i preziosi consigli e suggerimenti dati nella stesura del lavoro.

 

Fonti

Archivio di Stato di Oristano: Sommarione dei beni culturali ex U.T.E. (Ufficio tecnico erariale), 1864.

Archivio della Curia Vescovile di Ales: Mensa.

Archivio della Curia Vescovile di Ales: Mitra.

Archivio della Curia Vescovile di Ales: Conti dell'Amministrazione dei beni o dei redditi spettanti alla Chiesa di Santa Maria di Ales.

Archivio della Curia Vescovile di Ales: Conti dell'Amministrazione dei beni o dei redditi spettanti alla Cappella del Rosario di Ales.

 

Abbreviazioni

agg. = aggettivo

ant. = antico

arag. = aragonese

avv. = avverbio

barb. = barbaricino

biz. = bizantino

camp. = campidanese

cat. = catalano

comp. = comparativo

compl. =  complemento

cfr. = confronta

der. = derivato

dim. = diminutivo

femm. = femminile

gr. = greco

ital. = italiano

lat. = latino

lett. = letteralmente

loc. = locale

log. = logudorese

masch. = maschile

part. = participio

pass. = passato

perf. = perfetto

plur. = plurale

pron. = pronuncia

rum. = rumeno

sing. = singolare

sost. = sostantivo

sott. = sottinteso

sp. = spagnolo

* indica una forma ricostruita o presupposta e non tramandata

> "passa a "

< "proviene da"

Paulis 1987 = G. Paulis, I nomi di luogo della Sardegna, I, Cagliari 1987.

Paulis 1992 = G. Paulis, I nomi popolari delle piante in Sardegna, Sassari 1992.

Spano = G. Spano, Vocabolario sardo-italiano e italiano-sardo, Cagliari 1851-1852.

 

 

Bibliografia

AA.VV., Diocesi di Ales - Usellus - Terralba, aspetti e valori, Cagliari 1975.

E. Blasco Ferrer, La lingua sarda contemporanea. Cagliari 1986.  

B. Colonna, Dizionario etimologico della lingua italiana, Genova 1997.

E. De Felice, Le coste della Sardegna, Cagliari 1964.

A. Lamarmora, Itineraire de l'Ile de Sardaigne, Turin 1860.

G. Paulis, Lingua e cultura nella Sardegna bizantina. Testimonianze lingustiche dell'influsso greco, Sassari 1983.

G. Paulis, I nomi di luogo della Sardegna, I, Cagliari 1987.

G. Paulis, I nomi popolari delle piante in Sardegna, Sassari 1992.

G. P. Pellegrini, Toponomastica Italiana, Milano 1990.

V. Porru, Dizionariu universali Sardu Italianu, variante campidanese, Cagliari 1832.

S. Pira, Storia dell'alta Marmilla in epoca moderna e contemporanea, Cagliari 1993.

G. Rohlfs, Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti, I-III, Torino 1966.

A. Sanna, Introduzione agli studi di linguistica sarda, Cagliari 1957.

G. Spano, Vocabolario sardo-italiano e italiano-sardo, Cagliari 1851-1852.

M. Virdis, Fonetica del dialetto sardo campidanese, Sassari 1978.

M.L. Wagner, Dizionario etimologico sardo, I-III, Heidelberg 1960.

M.L. Wagner, Fonetica storica del Sardo, Introduzione, traduzione e appendice di G. Paulis, Cagliari 1984.  

M.L. Wagner, Historische Wortbildungslehre des Sardischen, Bern 1952.

M.L. Wagner, La lingua sarda. Storia, spirito e forma, Berna 1950

M.L. Wagner, La vita rustica, a cura di G. Paulis, Nuoro 1986.

H. J. Wolf, Toponomastica barbaricina, Nuoro 1998.

 

Trascrizione fonetica

Riprodotti fedelmente i toponimi nella forma grafica riportata dalle fonti consultate, si Ŕ ritenuto opportuno utilizzare la trascrizione fonetica solo per la pronuncia locale dei nomi tuttora attestati, ricorrendo, conformemente al sistema adottato da Paulis (Paulis  1983, pag. 459), ai seguenti segni:

Vocalismo

Ú = e chiusa (ital. pera)

Ŕ = e aperta (ital. cento)

ˇ = o chiusa (ital. sole)

˛ = o aperta (ital. corpo)

 Ô, ŕ, ţ, ˘, ű indicano la nasalizzazione rispettivamente delle vocali a, e, i, o, u.

Consonantismo

k = occlusiva velare sorda (ital. cane)

c' = affricata prepalatale sorda (ital. cento)

g' = affricata prepalatale sonora (ital. gente)

s' = fricativa prepalatale sorda (ital. scena)

z' = fricativa prepalatale sonora (franc. journal)

ts = affricata sorda (ital. terzo)

dz = affricata sonora (ital. zelo)

Non sono stati menzionati i grafemi utilizzati secondo l'uso italiano, tralasciando, inoltre, l'indicazione dell'articolazione fricativa di -b- (b), -d- (d), -gh- (g) intervocaliche, la sonorizzazione di -s- intervocalica e l'articolazione cacuminale o retroflessa della -dd- proveniente dalla -ll- latina.

Le parole in corsivo sono sarde, come anche le parole straniere (per˛ precedute dall'abbreviazione che ne indica la provenienza), in maiuscoletto le parole latine, mentre in caratteri normali ma in neretto viene riportata la trascrizione fonetica del toponimo secondo l'odierna pronuncia locale. La traduzione italiana dei vocaboli in lingua sarda Ŕ segnata fra virgolette.